
Lo ha annunciato l'Esecutivo UE, precisando che le misure d'urgenza conseguenti l'embargo russo, "stimate a 344 milioni di euro, dovranno ricadere sulla riserva di crisi agricola" autofinanziata dagli stessi produttori. La notizia ha subito creato qualche tensione, ma, secondo quanto appreso da FreshPlaza, la questione non riguarderebbe il settore ortofrutticolo.
"Sottrarre risorse agli agricoltori - commenta Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo - per ridare ossigeno alle altre politiche europee è una pratica inaccettabile, che non tiene conto del valore strategico che il settore ha nel panorama economico comunitario".
"Si tratta di una decisione pesante che va a sommarsi alla mancanza di 1 miliardo di euro necessario a far fronte ai pagamenti dei fondi strutturali per lo sviluppo rurale - prosegue De Castro - Prelevare gli aiuti ai produttori colpiti dall'embargo russo dalla riserva di crisi autofinanziata dagli stessi agricoltori è una beffa insostenibile per un settore che sta pagando duramente una crisi che non ha originato. Mi auguro che la nuova Commissione sia maggiormente consapevole del ruolo economico dell'agroalimentare europeo e che il nuovo commissario Hogan difenda le sue prerogative nel bilancio Pac".
"E' un dovere politico - conclude De Castro - dotarci di strumenti efficaci per contrastare situazioni di emergenza che oggi, purtroppo, rappresentano più la norma che l'eccezione. Una gestione del bilancio dell'Unione più flessibile e ponderata con revisioni e aggiornamenti periodici potrebbe essere un buon punto di partenza per adempiere a questo dovere".
"E' gravissima la decisione della Commissione UE di tagliare fondi per quasi mezzo miliardo di euro dalla Pac, poiché rappresenta uno schiaffo non solo alle imprese agricole ma anche a quel 92% degli italiani che, secondo Eurobarometro, considera la Politica agricola un elemento importante per il futuro". Ad affermarlo è il presidentedella Coldiretti, Roberto Moncalvo, che denuncia come le misure d'urgenza per far fronte ai danni causati ai produttori dall'embargo russo dovranno essere pagate dagli stessi agricoltori.