

"Abbiamo quindi cominciato analizzando varie tipologie di strumenti di controllo dell'irrigazione presenti sul mercato appartenenti a case produttrici diverse. Dopo varie ricerche, in collaborazione con l'agronomo Gino Pennuzzi e con il titolare dell'azienda agricola Roberto Zuelli, abbiamo deciso di puntare sui tensiometri in millibar che, a differenza di strumenti come gli evaporimetri, sono riusciti a dimostrare una maggior precisione nella misurazione della quantità dell'acqua presente in un punto determinato del suolo".
Con questa tipologia di strumenti, ogni agricoltore è stato messo nella condizione di poter leggere autonomamente e con facilità i dati forniti dai tensiometri.

Nel tempo, con la comparsa del batterio PSA (Pseudomonas syringae pv. Actinidiae) negli actinidieti, è emersa la necessità di gestire i volumi idrici anche al fine di migliorare la difesa indiretta delle piante.

Una corretta modulazione dell'irrigazione permette, infatti, di ottenere dei rami più lignificati per la fase della potatura, garantendo una migliore resistenza della pianta alle "microferite" generate dalla gelate invernali che spesso rappresentano una via d'accesso per l'agente patogeno della batteriosi del kiwi.

Nella foto qui accanto: un tensiometro.
"L'utilizzo di strumenti per il controllo dei volumi idrici – sottolinea Marco Mastroleo dell'ufficio tecnico dello stabilimento Apofruit di Aprilia – permette una riduzione dei consumi idrici annui, oltre a una ottimizzazione dell'intero processo produttivo, con effetti diretti su pezzatura dei frutti, contenuto di sostanza secca e serbevolezza".
Attualmente sono circa 50 le aziende socie dello stabilimento Apofruit di Aprilia che utilizzano strumenti di controllo per l'irrigazione, per un totale di circa 240 ettari di frutteti monitorati dai tensiometri.
I risultati raccolti sono senza ombra di dubbio positivi: la corretta irrigazione consente un risparmio economico, aumenta la qualità dei frutti raccolti (in particolare in termini di sostanza secca) mentre al contempo si rende la pianta meno suscettibile alla batteriosi.
Grazie a questo lavoro si è passati dall'affidarsi all'esperienza personale del singolo agricoltore (dalla quale comunque non si deve prescindere) a un apporto irriguo calibrato in base alle reali necessità della pianta nelle varie fasi fenologiche.
"Rispetto all'investimento di un frutteto di kiwi, il costo del tensiometro è veramente esiguo e si ammortizza nel tempo. Pertanto consigliamo vivamente l'installazione di questi strumenti di controllo, visti anche i benefici sulla produzione – concludono Marco Mastroleo e Fabio Marocchi - Alle aziende socie che decidano di avvalersene, Apofruit offre un incentivo del 50%".
Contatti:
Apofruit Italia Soc. Coop. Agricola
Stabilimento di Aprilia
Via Guardapasso snc
Tel.: (+39) 06 9282608
Fax: (+39) 06 9282609