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Si e' conclusa la fiera Sana Restart: guarda la fotogallery!

Biologico venduto online: incremento del 182 per cento

Non è stato il Sana di sempre, come era ovvio aspettarsi, ma almeno, dopo tanti mesi, c'è stata una manifestazione fieristica svolta al chiuso. Non a caso, è stato ribattezzato Sana Restart, il salone dedicato al biologico presso la fiera di Bologna. Stand distanziati quasi come le persone, mascherine, disinfettanti: l'evento sul bio ha fatto le prove generali di normalità.

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E fra i dati più eclatanti presentati in fiera, da annotare il +182% delle vendite online di bio rispetto al 2019. Ottime le performance nell'e-commerce in cui le vendite di biologico registrano una crescita a 3 cifre (+143% rispetto al 2019) superiore a quella ottenuta dalle vendite online di prodotti alimentari in generale (+125%). Dopo il boom nel periodo lockdown, le vendite di bio dell'e-commerce continuano a mantenere un ritmo di crescita elevato e più performante degli alimentari, in generale riportando un +182% rispetto allo stesso periodo del 2019. 

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Tornando alla fiera, non ci si poteva aspettare, e non c'è stato, il pienone di un anno normale. Lo si è notato fin da subito, alle 9:30 del mattino di venerdì 9 ottobre, quando al casello dell'autostrada "Bologna Fiera" non vi era nessuno in uscita. Poi, gradualmente, l'afflusso è arrivato, in linea con una fiera che aveva solo tre padiglioni occupati (e neppure al completo), di cui uno solo dedicato all'alimentare.

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I dati dell'Osservatorio Sana 2020, promosso da BolognaFiere e a cura di Nomisma, con il patrocinio di FederBio e AssoBio e il sostegno di ICE, evidenziano un forte incremento della domanda di prodotti biologici da parte dei cittadini: +7% dei consumi domestici rispetto all'anno precedente. Il mercato interno ha raggiunto un valore di 4,3 miliardi di euro (incluso il food service). Molto positiva anche la performance dell'export bio, che nel 2019 ha superato la quota di 2,4 miliardi di euro. 

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Fra le aziende presenti, c'è chi si era organizzato facendo divulgazione e inviti e ha raccolto un discreto risultato. Geofin è stata una di queste. "Geofin è soddisfatta della propria presenza alla manifestazione - spiegano dall'azienda - Abbiamo sinceramente constatato che, in un momento difficile come questo, la nostra nostra presenza in fiera è stata molto apprezzata. Abbiamo avuto diversi contatti con clienti e tecnici del settore e li abbiamo informati sulle esperienze dell'anno in corso. Per il 2021, Geofin amplierà la propria attività nel settore agricoltura biologica e integrata, potenziando i servizi di supporto e assistenza in campo".

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Il biologico ha rappresentato negli ultimi anni un modello valido per rispondere alle attese del consumatore, coniugando sostenibilità ambientale e competitività economica: il settore biologico ha trovato infatti un ruolo da protagonista nella strategia From farm to fork presentata dalla Commissione europea.

A conferma della fiducia dei consumatori si registra il progressivo incremento delle famiglie acquirenti e l'incidenza del bio sul totale del carrello alimentare (che passa dal 2,2% del 2014 al 3,6% di quest'anno): 3,9 miliardi del totale sono infatti riferibili ai consumi domestici, +7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Fatta eccezione per il canale della ristorazione commerciale e collettiva, che segna un calo del -27% rispetto all'anno precedente ma il cui andamento riflette gli effetti dello scenario disegnato dal coronavirus e riferibile in gran parte ai mesi di lockdown, il mercato domestico conferma il trend positivo favorito dalla crescente attenzione dei consumatori italiani verso i prodotti green, local e sostenibili.

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La fiducia dei consumatori in questi prodotti è rafforzata dalla presenza di un sistema di certificazione comunitario che disciplina in modo chiaro e comprensibile il metodo di produzione, l'etichettatura e il controllo. In particolare, l'Italia è leader europeo per numero di coltivatori biologici (oltre 70.000) e di imprese di trasformazione (oltre 10.000).

I negozi specializzati bio in catena ed indipendenti segnano un balzo del +8%. Molto positiva la dinamica delle vendite nella componente "altri canali" (che include negozi di vicinato, farmacie, mercatini, GAS, siti aggregatori di produttori): con 836 milioni di euro nel 2020 mette a segno una crescita +10%.

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Più che positiva, nonché superiore a quella registrata dall'export agroalimentare nel suo complesso, la performance dell'export bio: nel 2019 le vendite di prodotti agroalimentari italiani bio sui mercati internazionali hanno raggiunto quota 2.425 milioni di euro mettendo a segno una crescita del 7% rispetto all'anno precedente. Nel 2020 l'export di prodotti biologici raggiungerà i 2.619 milioni di euro (stime Nomisma) mantenendo un ritmo di crescita del 8% rispetto al 2019, con un incidenza del 6% sul totale export agroalimentare italiano.