Secondo la Società per il commercio estero del Perù (Comex Peru), il lampone è il frutto che, nei prossimi anni, sperimenterà l'incremento maggiore nelle esportazioni.
Finora il Perù ha esportato i suoi lamponi solo in piccole quantità. Tuttavia, secondo Comex Peru, le cose potrebbero cambiare se gli Stati Uniti, principale destinazione per l'esportazione agricola del Perù, comincerà a importare i lamponi del paese.
Nel 2019, gli Stati Uniti hanno importato lamponi per un valore totale di 1,36 milioni di dollari, vale a dire quasi il 20% in più rispetto all'anno precedente.
"Inoltre - ha affermato Rafael Zacnich, direttore degli Studi Economici per Comex Peru - l'apertura del mercato USA incrementerebbe significativamente l'interesse del settore agricolo peruviano a investire in questa coltura".
Se il lampone peruviano otterrà l'accesso al mercato USA, si troverà a competere con il Messico, che rappresenta il 99% delle importazioni USA di lamponi.
Altri prodotti con del potenziale
Secondo Comex Peru, altri prodotti che presentano un elevato potenziale di domanda dall'estero e che nei prossimi anni potrebbero guadagnare prominenza nelle esportazioni agricole peruviane sono il melograno, la physalis peruviana, la pitaya e la curcuma.
"Un fattore che dimostra il potenziale di questi frutti è che, da quando è cominciata la pandemia, i principali mercati mondiali sono in cerca di prodotti salutari, ricchi di ossidanti".
Attualmente questi prodotti sono in fase di spedizione di prova verso diversi mercati. Il melograno, per esempio, viene esportato verso destinazioni come Canada, Spagna, Paesi Bassi, Francia e Italia. Nel 2019, le spedizioni di melograno hanno registrato un valore di 354mila dollari.
Fonte: andina.pe