Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber

Tanzania: una soluzione per estendere la shelf life della frutta senza refrigerazione

In Tanzania, l'innovatore locale Araika Mkulo ha progettato una soluzione per raffreddare la frutta, ricavandola dall'albero di Acacia. Questa soluzione può essere usata per prolungare la durata di conservazione di frutta e verdura che non può essere conservata a temperatura ambiente, senza l'aiuto di un frigorifero.

"Ci procuriamo la gomma dagli alberi di Acacia che sono autoctoni in Tanzania e la portiamo in laboratorio per trasformarla in forma liquida e confezionarla. Tutti gli ingredienti sono sicuri per il consumo alimentare, essendo di origine naturale e senza sostanze chimiche", ha detto Mkulo in un'intervista rilasciata a The Citizen.

Secondo Mkulo, per la maggior parte della frutta e verdura la normale durata di conservazione è di circa cinque giorni, compreso il tempo di trasporto, ma questa soluzione può estendere la durata di conservazione fino a 20 giorni. Mkulo ha dichiarato che, allungando la durata di conservazione, la sua soluzione riesce a evitare le quantità di rifiuti organici generati in città e di risparmiare anche l'energia usata nelle famiglie, perché non c'è bisogno di refrigerazione.

La soluzione ridurrebbe anche le perdite post-raccolta di prodotti alimentari, dato che la maggior parte dei tanzaniani non possiede frigoriferi. "Si stima che dal 18 al 32% della frutta e della verdura in Tanzania si deteriori prima di arrivare nel piatto", ha detto.

Photo source: Dreamstime.com

Data di pubblicazione: