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Dati Ismea dal 3 al 9 maggio 2021

Sui mercati prime quote di ciliegie pugliesi, offerta in aumento per le fragole

La prima settimana di maggio 2021 è risultata caratterizzata dall'ingresso sui mercati delle prime quote di ciliegie di provenienza pugliese, con quotazioni di esordio simili a quelle registrate nella scorsa campagna. In fisiologico calo i listini per le fragole a causa di un'offerta in progressivo aumento, rimane, comunque, buona l'intonazione del mercato. Giunge ormai a termine la campagna di commercializzazione per pere e kiwi, regolarmente collocate a fronte di una costante richiesta. Per le mele il mercato ha confermato un quadro commerciale alquanto soddisfacente.


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Mele da consumo fresco: positiva l'intonazione del mercato. Sotto il profilo degli scambi sono proseguite favorevolmente le contrattazioni sia sui mercati interni sia su quelli esteri alimentati sempre da una buona attività della domanda. I prezzi, nel complesso, non hanno mostrato variazioni attestandosi sugli stessi livelli precedentemente registrati.

Pere da consumo fresco: giunta quasi a termine la campagna di commercializzazione. Le esigue quote di prodotto, rappresentate dalla varietà Conference, a fronte di uno standard qualitativo ancora soddisfacente, sono state scambiate sulla base di quotazioni stabili o in lieve incremento. 

Kiwi: finale di campagna soddisfacente. Sono proseguiti su toni favorevoli gli scambi sul circuito estero trainati da una buona attività della domanda. A ritmi costanti, invece, si sono svolte le contrattazioni sui mercati interni dove le quantità esitate sono state regolarmente vendute. I prezzi, nel complesso, hanno mostrato una generale stabilità. Solo sulla piazza di Ravenna si è apprezzato un ulteriore incremento del listino a fronte dei maggiori volumi richiesti.

Fragole: con il progressivo aumento delle disponibilità sui mercati, i prezzi medi hanno mostrato un fisiologico assestamento al ribasso. In pieno svolgimento negli areali centro-meridionali della penisola le operazioni di raccolta del prodotto. I maggiori quantitativi affluiti sui mercati, dallo standard qualitativo del tutto soddisfacente, hanno trovato agevole collocamento sulla base di quotazioni stabili. Solo per la Favetta laziale il listino ha evidenziato una flessione, del tutto fisiologica per le aumentate disponibilità. Si intensifica lo stacco del prodotto anche nelle aree settentrionali. Le buone caratteristiche qualitative presentate dalla merce, unitamente a una vivace richiesta, hanno permesso il fluido svolgimento degli scambi sulla base di quotazioni in fisiologica flessione.

Ciliegie: in settimana, nelle aree vocate del barese, hanno avuto inizio le operazioni di raccolta, con le prime quote di varietà precoci Bigarreau. Dalle prime informazioni assunte, nonostante le avverse condizioni climatiche registrate nella prima decade del mese di aprile, al momento la produzione è stimata in incremento rispetto alla scorsa campagna, in termini quantitativi. A livello di qualità, i primi stacchi hanno presentato uno standard non del tutto ottimale sia in termini di colorazione, non ancora omogenea, che per grado zuccherino. Ciò a causa degli sbalzi termici registrati tra la seconda quindicina di aprile e inizio maggio. Le quotazioni hanno oscillato tra 8,00 e 9,00 €/kg, prezzi in linea all'esordio del 2020.

Meloni: dopo il calo osservato nella precedente rilevazione, il prezzo in campagna dei meloni siciliani è rimasto invariato. L'offerta è risultata i progressivo incremento mentre la richiesta al consumo si è confermata nel complesso limitata.

Fonte: ismeamercati.it

Data di pubblicazione: