Le esportazioni italiane di fragole durante il 2024, con appena 10.500 tonnellate inviate, sono state inferiori alla stagione precedente del 10%, il quantitativo più basso dell'ultimo quinquennio. Il valore, al contrario, sale ulteriormente rispetto a quello già elevato del 2023 (+4%) merito di un prezzo medio che si colloca come il maggiore del recente passato con 4,47 euro/Kg, ben il 15% in più rispetto sul 2023.
Le esportazioni verso i paesi dell'Unione europea hanno subito un maggiore calo, -13% sull'anno precedente. L'Austria, da tre anni primo mercato di sbocco delle fragole italiane, ha importato dal nostro paese solo il 5% in meno sul 2023, si tratta di circa 4.200 tonnellate. Sono scese invece in modo considerevole le spedizioni verso la Germania, quasi il 30% in meno con poco più di 2.200 tonnellate. Rimanendo all'interno dell'Unione Europea, seguono poi con deciso distacco gli invii in Slovenia, Lussemburgo, Croazia, Lituania ciascuno però con poche centinaia di tonnellate.
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È salito al contrario l'export verso la Svizzera, +14% sull'anno precedente, confermando il recente e crescente interesse di questo paese verso il prodotto.
Come consuetudine le esportazioni di fragole italiane sono concentrate tra marzo e maggio, nel 2024 questo trimestre ha coperto quasi l'80 del totale ma volumi rilevanti sono stati spediti anche in febbraio, circa il 10% del complessivo a conferma di un maggior anticipo della stagione durante le ultime annualità.
Le importazioni di fragole dell'Italia superano l'export e sono tornate a crescere proprio nel 2024. Si è trattato di 27.500 tonnellate, +13% sul 2023, per un valore in crescita di oltre il 20%.
Sul lato produttivo le stime elaborate da CSO Italy sulla consistenza degli investimenti italiani in coltura specializzata per il 2025 sembrano segnare un lieve incremento rispetto allo scorso anno. Le superfici a fragole ammontano a 4.200 ettari a livello nazionale, +2% rispetto al 2024, di cui oltre l'85% in coltura protetta, +3%.
L'andamento delle singole regioni appare ancora differenziato; continua a crescere la coltura al Centro-Sud, ora al 66% del totale, con circa 2.750 ha, a fronte di un calo al Nord, al 22% del totale, in linea con quanto si sta verificando già da alcuni anni.
Nella regione Campania la coltura conferma l'espansione, registrando un +7% sullo scorso anno e arrivando così a contare oltre 1.150 ettari, mentre in Basilicata le superfici evidenziano un +4% sul 2024 arrivando a quasi 1.100 ettari. Queste regioni concentrano nel loro insieme 2.250 ettari, oltre il 50% del totale nazionale. Si confermano al contrario in flessione le superfici in Sicilia e Calabria (entrambe sul -6% rispetto al 2024) e in Puglia.
Ancora in lieve rafforzamento la superficie coltivata nelle regioni centrali, con oltre 500 ettari quest'anno, +4% sul 2024.
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Nel 2025 al Nord si stimano nel complesso delle regioni oltre 900 ettari, con una variazione negativa poco rilevante. La coltivazione quest'anno risulta pressoché stabile in Trentino Alto Adige dopo i cali degli anni precedenti. Sembrano confermarsi lievi flessioni in Veneto (-2% sul 2024 che in realtà aveva registrano una momentanea ripresa), in Emilia-Romagna (-3% sul 2024) e in Piemonte (-1% rispetto al 2024).
Come sempre, il nostro primo competitor, è la Spagna sia per propensione all'export che per i volumi prodotti. Nel 2024 le esportazioni spagnole hanno chiuso con un volume di circa 254.000 tonnellate, in aumento del 2% rispetto ai volumi inviati l'anno precedente. Il mercato tedesco si conferma la prima destinazione delle fragole spagnole ma nel 2024 il quantitativo, come per il prodotto italiano, è ulteriormente sceso fino a 73.000 tonnellate (-2% sulla stagione passata). Al secondo posto l'export verso la Francia con volumi di oltre 40.000 tonnellate, in crescita del +12%. Seguono le movimentazioni verso il Regno Unito, stabili a circa 30.000 tonnellate (+1% stagione antecedente) al 12% del totale. In quarta posizione si colloca l'Italia, seguita dal Portogallo e dalla Polonia, in incremento del +25% le spedizioni verso il vicino Portogallo rispetto a un 2023 e del +3% le spedizioni dirette in Polonia; in flessione l'export indirizzato verso i Paesi Bassi (-4% sul 2023) al 5% delle spedizioni complessive.
Attualmente le raccolte in Spagna hanno superato il 30% del totale. Il clima iniziale nel momento del trapianto è stato molto secco e caldo e ha causato perdite e diversi problemi; successivamente le precipitazioni hanno favorito la coltura. L'inizio delle raccolte, attorno al 20 dicembre, è stato buono tuttavia, dalla fine di gennaio, le piogge e il tempo nuvoloso hanno rallentato lo sviluppo e la produzione con continue operazioni di pulizia dovute all'eccesso di umidità; anche le condizioni climatiche attuali causano marciumi nei frutti e nelle piante più stressate da questo andamento meteorologico. In questo periodo dell'anno la produzione è in ritardo rispetto alla stagione precedente. Nella provincia di Huelva, l'areale di maggior produzione spagnola, le superfici coltivate a fragola, per questa campagna, sono leggermente aumentate, +2%, rispetto alla scorsa annata.
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In Italia la campagna commerciale è già iniziata con i volumi in arrivo dalle regioni del sud Italia, principalmente Basilicata in cui le raccolte sono al 30% circa e in Campania con raccolte giunte a oltre il 25% del totale.
Nel Metaponto, dopo i trapianti le buone escursioni termiche hanno permesso un ottimale accestimento. L'andamento meteo all'interno delle serre con livelli termici soddisfacenti hanno permesso un buono sviluppo della coltura, anche se l'andamento climatico caratterizzato da piogge, nuvolosità e temperature più basse rispetto all'annata scorsa, hanno determinato ritardi nell'entrata in produzione.
In Campania gli impianti hanno mostrato una buona omogeneità nelle fasi successive di crescita e fioritura. A questa condizione di partenza si è aggiunto un andamento climatico favorevole. Gli impianti si presentano sviluppati in maniera adeguata con una fioritura continua, senza anticipo di inizio raccolta. La raccolta è iniziata con i primi stacchi nel mese di gennaio ma già a metà febbraio le quantità raccolte si sono allineate con le medie del periodo e anche attualmente l'andamento climatico favorevole ha consentito un buon proseguo vegetativo degli impianti e un netto miglioramento qualitativo del prodotto alla raccolta.
Fonte: CSO Italy per FreshPlaza.IT