In questi primi mesi del 2025 le dinamiche del mercato mondiale del lime sono cambiate in modo significativo tra regione e regione, a causa della fluttuazione della domanda, dell'offerta e dei prezzi. In Nord America la domanda è in aumento, trainata da eventi stagionali, mentre i frutti di dimensioni maggiori stanno diventando scarsi e i potenziali dazi statunitensi sui lime messicani aggiungono incertezza. In Italia la produzione nazionale è in aumento ma rimane insufficiente, con importazioni ancora necessarie; la qualità e il colore continuano a influenzare pesantemente le preferenze dei consumatori.
I Paesi Bassi sono alle prese con un eccesso di offerta e con importazioni brasiliane di bassa qualità, con conseguente pressione al ribasso sui prezzi. In Germania si registra un aumento della domanda e un leggero incremento dei prezzi, anche se persistono problemi di qualità, con frutti ingialliti che spesso vengono venduti a prezzo variabile o a 2-3 euro per cassetta. La Francia sta lottando contro una domanda debole e un eccesso di scorte, con i prezzi di vendita attuali che non riescono a coprire i costi di importazione. L'offerta di lime in Spagna rimane abbondante e stabile, con un potenziale aumento dei volumi messicani in caso di imposizione di dazi statunitensi. In Sudafrica i lime rimangono poco popolari rispetto ai limoni, con prezzi che vanno da 0,25 a 0,90 euro/kg, e la mancanza di consapevolezza da parte dei consumatori limita la crescita del mercato nonostante gli sforzi della produzione locale.
© Viola van den Hoven-Katsman | FreshPlaza.it
Nord America: la domanda sale mentre le dinamiche dell'offerta si spostano
Dopo un gennaio e febbraio fiacchi la domanda di lime da parte dei servizi di ristorazione in Nord America è aumentata nel corso dell'ultima settimana, mentre la domanda al dettaglio è rimasta stabile ed è aumentata gradualmente dall'inizio del 2025. Questa crescita è in parte attribuita all'aumento delle vendite nei ristoranti, indotto da eventi come il giorno di San Patrizio, il torneo NCAA e i preparativi per la Pasqua.
Dal punto di vista dell'offerta, i formati di lime più grandi stanno diventando meno disponibili, una tendenza che dovrebbe continuare fino alla fine della prossima settimana. I calibri più piccoli, come i 230 e i 250, rimangono più facilmente disponibili.
Dal Perù la qualità dei piccoli frutti è stata media. I frutti più grandi hanno un colore più chiaro e i prezzi sono rimasti relativamente stabili. I lime colombiani continuano a mostrare una buona qualità e prezzi stabili. Sebbene le piogge stagionali abbiano aumentato l'incidenza di una colorazione disomogenea, questo fenomeno dovrebbe attenuarsi nelle prossime due o tre settimane, con l'inizio dei programmi di potatura.
In Messico, questa settimana è aumentata la disponibilità di frutti di dimensioni più grandi, con una qualità discreta. I prezzi stanno iniziando ad aumentare. Il Paese attende inoltre ulteriori informazioni su un potenziale dazio del 25% sui lime importati negli Stati Uniti.
Italia: equilibrio tra produzione e importazioni
In Europa, e in particolare in Italia, la produzione locale di lime sta aumentando, soprattutto nelle regioni meridionali come Calabria, Puglia e Sicilia, grazie a condizioni climatiche favorevoli. Tuttavia, la produzione interna non riesce ancora a soddisfare la domanda, rendendo necessarie le importazioni, principalmente da Messico e Brasile. Per quanto riguarda i prezzi, il mercato del lime è caratterizzato da fluttuazioni. "Durante i mesi invernali, il prezzo di vendita si aggira intorno a 1,45 euro/kg – spiega un grossista del sud Italia – I consumatori preferiscono lime di colore verde scuro, e sono disposti a pagare di più per questa qualità. Un prezzo competitivo e un colore verde intenso sono cruciali per mantenere le vendite, poiché lime meno attraenti possono vedere il prezzo scendere rapidamente. Tuttavia, in estate, quando la domanda cresce, anche agrumi meno perfetti trovano mercato". Il consumo dell'agrume è più elevato in primavera ed estate, soprattutto in Italia, dove il caldo favorisce il consumo di cocktail e la cucina internazionale. Anche l'interesse per il lime biologico è in crescita, sostenuto da una maggiore consapevolezza sulla sostenibilità.
"Dopo mesi di prezzi bassi per il lime brasiliano, ora la qualità migliore riesce a spuntare un qualcosa in più rispetto al normale. I calibri piccoli, tipo il 60, erano quelli a soffrire di più anche se il prodotto era adeguato: ora se il lime è di qualità, riesce a guadagnare 1,00-1,50 euro in più", dichiara un grossista del nord Italia. "Tendenzialmente, anche il mercato dei calibri più grandi è migliorato un po'. Nel giro di 4-5 settimane, la situazione dovrebbe ulteriormente svilupparsi in maniera positiva. Quello attuale è il periodo di massima produzione del lime brasiliano, quindi tra un mese circa i volumi inviati saranno inferiori e, in concomitanza con le temperature più calde in Italia, i prezzi dovrebbero aumentare. Domanda e offerta dovrebbero risultare perciò in equilibrio". Secondo l'operatore, ci sono anche altre origini presenti al momento sul mercato, come la Colombia, ma la qualità è scarsa.
Paesi Bassi: lotta all'eccesso di offerta e pressione sui prezzi
Il mercato del lime ha affrontato sfide significative negli ultimi due mesi. "I volumi eccessivi provenienti dal Brasile, in particolare i lime che arrivano dalle regioni meridionali che mostrano una qualità mediocre o scarsa, hanno creato una notevole pressione al ribasso sui prezzi. Inoltre, le condizioni climatiche sfavorevoli nell'Europa meridionale non hanno contribuito a migliorare la situazione", spiega un importatore olandese.
"Per il prossimo periodo il Brasile ha ancora scorte sufficienti di lime. Si spera che la domanda interna in Brasile aumenti, riducendo così i volumi di esportazione. Per uscire dall'attuale situazione di stallo, è essenziale che i volumi diminuiscano".
Germania: mercato caratterizzato da incertezza e problemi di qualità
I volumi provenienti dal Brasile sono superiori di circa il 30% rispetto allo scorso anno. Dalla settimana 12 la domanda è in aumento, probabilmente influenzata dalle condizioni climatiche favorevoli nel Nord Europa. Inoltre, i prezzi hanno iniziato ad aumentare, ma la situazione rimane incerta, dato che le dinamiche di mercato sono strettamente legate alla temperatura, mentre i fornitori hanno già anticipato la domanda e spedito volumi maggiori.
Allo stesso tempo il mercato è invaso da frutti di bassa qualità: sono molto diffusi i lime ingialliti e deteriorati. Gran parte di questo prodotto viene venduto a prezzo variabile o tra i 2 e i 3 euro a cassetta. "Il nostro ultimo container è arrivato in buone condizioni; tuttavia, alcuni pallet presentano muffe sui gambi e piccoli difetti, che stiamo cercando di evitare", osserva un importatore.
Francia: le sfide persistono in presenza di una domanda debole
Attualmente la maggior parte dei lime presenti sul mercato francese proviene dal Brasile, il principale fornitore della Francia. Tuttavia, sono in arrivo anche spedizioni da Panama e Messico. Sebbene gli importatori sperino in un cambiamento del mercato dovuto all'aumento della domanda, le condizioni sono rimaste difficili nell'ultimo mese e mezzo. I volumi in arrivo sono eccezionalmente alti, con spedizioni multiple che si accavallano e portano all'accumulo di scorte in un contesto di domanda fiacca. Di conseguenza, i volumi in entrata superano notevolmente quelli in uscita e gli attuali prezzi di vendita non coprono i costi di importazione.
Spagna: importazioni stabili grazie a un'offerta forte e a una domanda continua
Attualmente la Spagna importa lime da Brasile, Colombia, Perù e Messico. Finora l'offerta è stata abbondante. La domanda di lime rimane tipicamente bassa durante i primi mesi dell'anno, il che contribuisce alla relativa stabilità dei prezzi. Sebbene si siano verificati alcuni problemi logistici nelle spedizioni dal Brasile, queste interruzioni sono considerate temporanee e non hanno un impatto significativo sul commercio.
Secondo un importante importatore spagnolo, se alla fine verranno imposti dazi sui lime messicani negli Stati Uniti, il Messico potrebbe reindirizzare ulteriori volumi verso l'Europa. Questo spostamento potrebbe rappresentare una valida opportunità per aumentare le importazioni di lime messicani durante i mesi estivi.
Sudafrica: il lime stenta a imporsi sul mercato degli agrumi
A differenza di altre parti del mondo, i sudafricani non hanno ancora accolto i lime, preferendo costantemente i limoni in quasi tutte le preparazioni. I frutteti di lime rappresentano solo lo 0,6% della superficie totale coltivata a limoni del Paese. Un cestino in cartone da 750 grammi di lime verde, prodotto da un importante coltivatore di Citrusdal, è stato recentemente venduto a 0,50 euro presso i fruttivendoli di Gauteng. Nei principali mercati municipali della regione, i lime vengono venduti a un prezzo compreso tra 0,76 euro/kg e 0,25 euro/kg. Sul mercato di Johannesburg, i prezzi variano attualmente da 0,90 euro/kg a 0,25 euro/kg, a seconda della confezione e delle condizioni del frutto. I lime gialli, in particolare, ottengono i prezzi più bassi.
"I consumatori non comprano i lime gialli - afferma un commerciante con tre decenni di esperienza nella gestione della categoria - I frutti sono incredibilmente popolari negli Stati Uniti e ampiamente utilizzati nelle bevande, ma i sudafricani semplicemente non li apprezzano".
ANInBev ha investito poco meno di 940mila euro per creare la più grande azienda agricola produttrice di lime del Sudafrica, situata nel Limpopo, per fornire lime coltivati localmente per la sua birra messicana Corona. Tuttavia, l'azienda ha notato che i consumatori la bevevano con i limoni.
"Quando c'è carenza di lime, alcuni ristoranti insistono per averli, e i prezzi possono arrivare a 2,54 o addirittura 4,06 euro al chilogrammo - dice un agente di mercato - Ma non appena arrivano altri lime sul mercato, i prezzi scendono bruscamente: 0,50 o addirittura 0,25 euro. C'è un problema importante nella commercializzazione fisica dei lime. A parte i ristoranti di alto livello, i bar con menù di cocktail e i cuochi casalinghi informati, nessuno ha lanciato una vera e propria campagna di marketing per i lime, il che è un peccato. La gente non capisce il lime, pensa che sia solo un piccolo limone".