"Qui a Dublino tutte le patate che ho visto in vendita nella Gdo non erano classificate con marchi geografici, ma a seconda dell'uso in cucina: non si tratta di una scelta spot di una qualche azienda, ma in pratica è una scelta generalizzata che favorisce il consumatore". Lo afferma Matteo Freddi, della ditta Freddi 1926 srl, in visita a Dublino con annessi acquisti nei supermercati.
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"La segmentazione è estrema - continua - con la divisione a seconda di quelle adatte alla frittura, al forno, a microonde e altri usi in cucina, con tanto di ricette. La provenienza della materia prima era per lo più francese, con una presenza anche di patate nazionali irlandesi".
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Sul fronte cipolle, Freddi dice che "in Italia ci si avvia verso la fine delle giacenze. Lo scalogno viene ceduto alla Gdo con il contagocce, in modo da poter dare comunque continuità fino al prossimo raccolto. La cipolla dorata italiana ha una qualità non eccelsa, ma dovrebbe bastare per arrivare fino a metà maggio. Francia, Spagna e Paesi Bassi probabilmente hanno ancora delle scorte, infatti i prezzi non si stanno alzando come invece capita quando c'è poco prodotto".
Sempre per le cipolle, Freddi dice che "a Dublino ho visto prodotto sia spagnolo sia olandese. Si trattava di cipolle dorate e rosse, di buona qualità".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it
"Invece la cipolla bianca italiana merita un capitolo a sé. Le condizioni meteo dello scorso anno sono alla base della scarsa conservabilità, con le aziende che annoverano numerosi scarti".
E conclude: "La cipolla rossa registra un destoccaggio tranquillo, pur con qualche problema. La ramata ha scorte tali che dovrebbe bastare per arrivare a metà maggio".
Per maggiori informazioni:
Freddi 1926 srl
Via Lama, 41
Calerno di S. Ilario d'Enza (RE)
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