Nel pomeriggio del 31 marzo, un'ennesima e intensa ondata di maltempo ha colpito la Puglia, portando forti grandinate e acquazzoni dalla costa jonica fino al cuore della provincia di Lecce.
Coldiretti Puglia riporta che nella provincia di Lecce si sono registrati pesanti danni alle coltivazioni di patate delle varietà Sieglinde e Annabelle, con effetti negativi anche su altre colture come rape, cicorie, finocchi, insalate, zucchine, fave, piselli e cavolfiori.
© RO.GR.AN. SrlCampi allagati di associati alla RO.GR.AN
Secondo Francesco Romano, direttore della società RO.GR.AN di Parabita (LE), la situazione è sotto controllo. "Le nostre patate? Ci sono stati danni, ma la produzione è salva", rassicura. "Il maltempo ha colpito alcune aree, ma senza distruggere completamente le coltivazioni. Il prodotto ci sarà. È vero, ci sono state piogge abbondanti e grandinate sparse in diversi comuni, ma sulle patate è caduta grandine fine, che ha limitato i danni a circa il 20% della produzione". Gli agricoltori associati alla società operano in un vasto territorio, che si estende da Porto Selvaggio fino a Santa Maria di Leuca.
Romano evidenzia, inoltre, che alcune zone della provincia di Lecce hanno subito eventi atmosferici più intensi. "In alcune località si sono registrate grandinate fino a 30-40 centimetri, ma si tratta di aree meno vocate all'agricoltura".
© RO.GR.AN. SrlCampi di associati alla RO.GR.AN, colpiti dal maltempo
Anche un pataticoltore della zona di Racale ha ridimensionato l'impatto della grandine: "Ci sono stati danni sporadici, ma su non più di 10 ettari. Considerando che in provincia di Lecce ci sono circa 1.000 ettari coltivati a patate, l'incidenza è limitata". Secondo il produttore, il problema principale per le colture non è stato tanto l'evento atmosferico isolato, quanto le condizioni di elevata umidità registrate nei primi mesi dell'anno, che hanno avuto un impatto più significativo.
Tuttavia, la situazione resta gestibile. "Nulla di disastroso, sono problemi che affrontiamo ogni anno e che, con un minimo di buone pratiche agricole, sappiamo gestire. Agli eventi improvvisi come gelate e grandinate non si può rispondere, ma per fortuna i danni, sia da gelo sia da grandine, sono stati molto parcellizzati e quindi ridotti a una bassa percentuale della superficie coltivata".